Glossario AI
AI Act: cos'è e perché conta per la tua azienda
L'AI Act è il regolamento europeo che classifica i sistemi di intelligenza artificiale per livello di rischio e impone obblighi proporzionati di trasparenza, supervisione umana e gestione del rischio.
In pratica, la normativa distingue quattro livelli di rischio: inaccettabile, alto, limitato e minimo. Più un sistema può incidere su diritti, sicurezza o opportunità delle persone (per esempio nella selezione del personale o nella valutazione del credito), più stringenti sono gli obblighi di controllo e documentazione. Per la maggior parte delle applicazioni aziendali (un assistente che risponde ai clienti, un'automazione che prepara bozze), il rischio è limitato, ma resta comunque il dovere di informare le persone che interagiscono con un sistema AI. Gli obblighi entrano in vigore in modo progressivo tra il 2024 e il 2027, a seconda della categoria di rischio.
In pratica
Il principio su cui Sentira costruisce ogni sistema, «Percepisce. Prepara. Tu approvi.», è la stessa logica di supervisione umana richiesta dall'AI Act per i sistemi a rischio più alto: nessuna azione automatica diventa effettiva senza che una persona la riveda. In Sentira Labs, quando un progetto tocca aree sensibili (selezione di persone, valutazioni economiche), la prima analisi verifica anche la categoria di rischio del caso d'uso, prima ancora di costruire il prototipo.
Termini collegati
- Human-in-the-loop: il modello di supervisione umana che l'AI Act richiede per i sistemi a rischio più alto.
- Explainability: la capacità di spiegare le decisioni di un sistema AI, alla base degli obblighi di trasparenza della normativa.
- Agente AI: sistema che agisce in autonomia, su cui la normativa concentra gli obblighi più stringenti.
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